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09/12/2018
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Verande abusive

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Verande abusive, i ristoratori occupano l'androne Vermexio


(16 Luglio 2011) Doveva essere una riunione limitata a una piccola delegazione dei CCN (Centri Commerciali Naturali) e invece, ieri mattina, nell’androne di Palazzo Vermexio gli esercenti erano almeno una cinquantina.
Volevano incontrare sindaco e assessore alle attività produttive per avere conto e ragione sulla questione verande abusive. Ovviamente, la maggior parte di essi era costituita da ristoratori (dietro l’onda emotiva del caso Ancora), e per lo più di Ortigia, corso Umberto e Borgata.
A rappresentare i CCN cittadini c’era Francesco Veneziano, insieme al vice Messina, a Lo Monaco del CCN La Borgata e Cannata del CCN Ortigia.
Considerata l’affluenza di pubblico, si è reso necessario aprire le porte dell’aula consiliare. Il via ai lavori con la relazione del presidente dei CCN siracusani Veneziano con la quale si chiedevano chiarimenti sulle recenti sanzioni operate dalla Procura nei confronti di titolari di ristoranti che occupavano – “abusivamente” - suolo pubblico in prossimità di curve su strade transitate e non limitate ricadenti all’interno dell’isola pedonale.
I commercianti temono l’effetto domino. "Sarebbe devastante per le nostre attività – dicono – pur essendo in regola, avendo ricevuto l’autorizzazione del Comune e pagando le relative tasse, non vorremo trovarci nelle condizioni di dover smontare baracche e burattini dopo aver investito qualcosa come seimila euro per la realizzazione della struttura”.
E qui occorre fare un distinguo. Una cosa dicasi veranda smontabile (semplici ombrelloni, etcc…), altra cosa è invece la realizzazione di una struttura fissa. La cosa cambia notevolmente. Oltre tutto, per dirla alla Veneziano, occorrerebbe - specie nel centro storico -  che sia verande che insegne seguissero un unico stile e colore, Insomma, quello che la Soprintendenza da tempo definisce “piano dei colori” ma che di fatto in Ortigia non viene applicato alla lettera.
"In questo centro storico “arlecchino”, ma di fatto tutta la città risente della mancanza di un vero e proprio ordine estetico, architettonico, cromatico, il Comune che intende fare? Cerca di darsi una regola e sollecita la convocazione di una tavola rotonda a cui siedano tutte le parti interessate per lavorare insieme alla redazione di una bozza del piano" - si domanda il Presidente Veneziano  -Il Cenaco, da parte sua, a giorni convocherà un’assemblea per preparare le proprie istanze da presentare nella sede istituzionale. A dire il vero, veri e propri casi del tipo Ortigia – Borgata ad Acradina non ce ne sono stati. Ma è meglio prevenire."
“Stamattina abbiamo ribadito sia al sindaco che all’assessore zappalà le nostre intenzioni specificando che non siamo qui per difendere l’indifendibile fuori legge- ha dichiarato Veneziano -  ma chi rispetta le leggi e chi non è  abusivo.
Se il Comune ha un piano strategico che ben venga, ma ci faccia dire la nostra in termini di concessione del suolo pubblico e di nuove regole per la costruzione di strutture esterne. Ritengo giusto il fatto che si debba aprire subito un tavolo di confronto tra le parti per lavorare ad una bozza per un nuovo regolamento. E lo si faccia al più presto, prima della fine della stagione, per entrare subito nel merito.
La legge parla chiaro. Non si può “invadere” un marciapiede per oltre 25 metri quadri. Un freno è giusto. Vero è che una città turistica non sarebbe tale se non avesse spazi, indispensabili, per le attività commerciali"
L’amministrazione comunale sta provvedendo a un nuovo regolamento -  ha fatto sapere il sindaco - verranno raccolti anche i pareri dei commercianti che in quel caso saranno pronti a rientrare nelle regole”.
Un dato resta, ora e dinnanzi. Le verande esterne sono out. Non si potranno più realizzare, se le si intende come una sorta di scatola chiusa su un marciapiede. La Procura non transige. Al contrario, occorrerebbe munirsi di concessione edilizia.
"Lo prevede il Prg" fa notare l’assessore Zappalà. Certo è che il dato tecnico andrà rivisto. La metratura, le tipologie di verande, etc. ben valutando il luogo della ubicazione.

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