Rivendicazione dei CCN - Centro Commerciale Naturale CE.NA.CO. Siracusa

09/12/2018
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Rivendicazione dei CCN

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IL CENACO RIVENDICA IL RUOLO DEI CCN: “NONOSTANTE IL RICONOSCIMENTO DALLA REGIONE NON SIAMO  ANCORA PRESI IN CONSIDERAZIONE DAGLI ENTI LOCALI.
ZAPPALA’: “I CCN HANNO RAGIONE, SONO LORO I SOGGETTI PIU’ TITOLATI PER IDENTITA’ DEL TERRITORIO. SUBITO UN CAMBIO CULTURALE”.


(10 gennaio 2012 ) Il vero ruolo dei Centri Commerciali Naturali nel mondo difficile dell’economia locale. Il presidente del Cenaco Acradina Grottasanta Francesco Veneziano, che è anche  oordinatore cittadino e provinciale dei CCN, scende ancora una volta in campo per rivendicare il ruolo che meritano i CCN a Siracusa prendendo a prestito i modelli lungimiranti del resto d’Italia (Modena, Bologna, Firenze, etcc..). “E’ con grande rammarico che mi tocca ancora una volta constatare – afferma Veneziano – che i CCN a Siracusa non vengono presi nella giusta  considerazione dagli enti locali, Comune e Provincia. Nonostante il riconoscimento ottenuto dalla Regione, si pone il caso che quando si aprono discussioni e tavole rotonde sui grandi temi della città e dell’economia locale, i CCN sono sistematicamente assenti perché non invitati a dispetto  delle grandi sigle sindacali e di categoria. Non mi sembra un  atteggiamento rispetto nei confronti di chi crede, vuole ed opera in prima linea per il rilancio di questo settore agonizzante e dello sviluppo in generale del territorio. A malincuore comunico che i CCN non sono stati invitati al dibattito della Ztl di Ortigia, dove i commercianti hanno un ruolo preponderante. Dietro mio sollecito e  suggerimento, è stata invitata soltanto dopo il presidente del CCN Ortigia Barbara Cannata. Lungi dal voler fare polemiche, mi preme però sottolineare come i nostri interventi vengono  sistematicamente sminuiti o quasi messi al bando dagli enti pubblici quando il tema è scottante e di grande interesse collettivo e sociale. I Cenaco devono avere un ruolo. Sono i termometri reali ed oggettivi della crisi, indicatori veritieri del profondo momento di recessione: i cali dei consumi e delle vendite nel 2011 hanno sfiorato quasi il 70 per cento. Allarmante! I veri ammortizzatori sociali in questo Belpaese sono diventati i pensionati che con i propri risparmi danno sostegno a figli e nipoti. In questo clima di forte imbarazzo, come si fa ad incoraggiare il piccolo privato ad investire in attività. I fondi europei in questo senso rappresentano per noi una occasione di rilancio e di rinnovamento, non è stato un anno facile per i commercianti.
Molti chiuderanno bottega tra qualche mese. Occorre e subito un salto di qualità, riacquistare l’orgoglio e l’identità del proprio territorio, altrimenti giocheremo una partita persa in partenza. Siamo noi l’anima dell’economia di questa città e stiamo affogando in completa solitudine”.

Non è mancata la replica e la solidarietà dell’assessore alle Attività Produttive Alessandro Zappalà: “Condivido in pieno lo sfogo di Veneziano – ha detto – e ritengo sia giunto il momento di un doveroso cambio di tendenza da parte dell’amministrazione comunale: dobbiamo chiamare attorno a tutti i tavoli tecnici anche i CCN, non solo le associazioni di categoria, in quanto sono i CCN i soggetti più titolati per riappropriarsi dell’identità del territorio.
Ci troviamo tutti in un momento di grande crisi. Come area depressa, Siracusa percepisce per fortuna poco il colpo feroce. Stavamo già male prima. Ci separa dal peggio una linea quasi impercettibile. Una provocazione col sorriso ma che ci deve dare il coraggio necessario per risollevarci. Bisogna resistere all’ondata con la capacità di investire quanto meno in termini culturali e mentali proprio nel momento della recessione. Solo quando si tocca il fondo è possibile
risalire. Comprendo bene lo stato d’animo dei commercianti, la prima sensazione è quella di  mollare tutto e abbassare la saracinesca. Io dico di resistere. Nonostante le tasse salate, la Serit, la Tarsu e gli affitti d’oro”.

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