Consultazioni Candidati Sindaci - Centro Commerciale Naturale CE.NA.CO. Siracusa

09/12/2018
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Consultazioni Candidati Sindaci

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GIRO DI CONSULTAZIONI COI CANDIDATI SINDACI
SI INIZIA MARTEDI 9 ALLE 10 CON GIANNI BRIANTE


Una delegazione del Cenaco Acradina Grottasanta, guidata dal presidente Franco Veneziano, incontrerà i candidati sindaci di Siracusa con l’obiettivo di stipulare una sorte di protocollo di intesa con la nuova amministrazione comunale all’indomani del voto del 9 e del 10 giugno.
Tra le principali istanze presentate dal Cenaco, una voce ad hoc per CCN dal bilancio comunale, la programmazione di eventi a supporto del territorio e delle aree commerciali dove insistono i negozi di vicinato, il supporto del Comune presso la Regione Sicilia affinchè venga rilanciato il progetto di riqualificazione urbana dell’area Cenaco di Via Tisia.
Il giro di consultazione inizierà martedi 9 maggio alle 10 con il candidato sindaco Gianni Briante del movimento Siracusa Risvegliati presso il comitato elettorale di via Tica.
La delegazione nei giorni successivi incontrerà i candidati sindaci Giancarlo Garozzo del PD, Ezechia Paolo Reale di Progetto Siracusa, Edy Bandiera del PDL e Marco Ortisi del Movimento Cinque Stelle.
Ai confronti prenderà parte anche il Centro Commerciale Naturale Ortigia con la presidente Barbara Cannata.

PROGRAMMA INCONTRI CON I CANDIDATI SINDACO SIRACUSA

GIORNO

ORE

CANDIDATO SINDACO

7

Martedì

10:00

Gianni Briante

8

Mercoledì

11:00

Paolo Reale

9

Giovedì

10:30

Giancarlo Garozzo

10

Venerdì

10:30

Edy Bandiera


INCONTRO CON GIANNI BRIANTE

GIRO DI CONSULTAZIONI COI CANDIDATI SINDACI
IL PRIMO E’ STATO BRIANTE, VECCHIA CONOSCENZA


(07/05/2013) - Stamattina il primo incontro coi candidati sindaci di Siracusa. La delegazione del Cenaco Acradina Grottasanta guidata dal presidente Franco Veneziano è stata accolta da Gianni Briante nella sede dell’affollato comitato elettorale di viale Tica. Una vecchia conoscenza del Cenaco, quella di Gianni Briante, che in tempi non sospetti, da tre anni almeno, ha avuto modo di collaborare fattivamente col Cenaco Acradina Grottasanta, sia come programmazione di eventi sia come addobbo floreale dell’area Tisia.
“Tanto il sindaco sono io, pertanto mi è sembrato più che doveroso ascoltare il Cenaco e i commercianti siracusani – ha così esordito Gianni Briante che in questa competizione di fuoco per la corsa dello scranno di primo cittadino si mostra come al solito positivo, fiducioso e vincente -. Da sempre ho ritenuto che l’attività commerciale ha bisogno di tutto il supporto della politica. Dunque, sono pronto, da sempre, ad ascoltare i commercianti, le loro lagnanze e i loro propositi. Ricordo a tutto, che tempo addietro, ebbi modo di presentare una mozione contro la realizzazione del centro commerciale di contrada Spalla. Figuriamoci quindi se non sono al fianco dei negozi di vicinato”.
Insieme a Gianni Briante e al presidente Veneziano anche i candidati alla presidenza dei quartieri Acradina e Grottasanta (rispettivamente Paolo  e Massimo Bottigliere). “Ho sempre riconosciuto grande valenza ai quartieri e nella fattispecie penso sia importantissimo collaborare col Cenaco che rappresenta due quartieri in uno”.
Il programma di Briante è pronto così ad accogliere le istanze di tutte le associazioni, comprese quelle esposte dal Cenaco. “Non avendo interlocutori certi (riferimento agli altri candidati sindaci) – ha detto Briante – ho preferito presentare per ultimo il mio programma elettorale, lo farò in concomitanza con la chiusura delle liste, tra qualche giorno. Anticipo soltanto che il Cenaco rientra sicuramente tra i miei obiettivi programmatici, e sarò ben lieto di intestarmi la lotta contro le tasse comunali, il suolo pubblico, e la spazzatura”.
Ma come evidenziato dal presidente Veneziano, i problemi Cenaco non finiscono qua. Dando uno sguardo alla lettera aperta indirizzata a tutti i candidati sindaci, ci sono 500 attività commerciali nell’area Tisia che chiedono alla politica locale, da tempo, maggiore attenzione verso i quartieri di periferia, ridotti sempre più a dormitorio pubblico. “Abbiamo necessità di un punto di riferimento certo – dice Veneziano – dunque di un sindaco attento e sensibile e che sappia interloquire con un certo vigore con la Regione. A nostro avviso, il Comune deve diventare un canale preferenziale per la comunicazione diretta col governo siciliano, che si faccia promotore di un tavolo di concertazione sul turismo, industria, commercio, artigianato, etc…Un Comune che sia in grado di riprendere in mano la situazione in sospeso relativa al PUC (Piano Urbano Commerciale) e al PUT (Piano Urbano Traffico) e che dia impulso ai mercatini rionali, al progetto di riqualificazione urbana dell’area Cenaco, per il quale sono previsti sei milioni di euro, che sia in grado di regolamentare l’ambulantato selvaggio cosi come la cartellonistica abusiva, e che intervenga sul caso “caro affitti”, sulla annosa vicenda Serit e che contribuisca al dialogo con le banche per l’accesso al credito agevolato.  Un problema quest’’ultimo che, secondo Briante, potrebbe essere affrontato direttamente con i capiarea degli istituti di credito. Non ultimo, tra i propositi del Cenaco, rilanciare il protocollo di intesa sottoscritto prima con l’allora sindaco Titti Bufardeci e poi con Roberto Visentin, non ultimo per importanza inserire un capitolo di spesa ad hoc per il Cenaco all’interno del bilancio comunale. Una istanza che Briante ha raccolto in toto annunciando che il “suo programma di sindaco verrà aggiornato due anni e mezzo dopo per essere costantemente al passo coi cambiamenti e le richieste della città”. Infine, creare un tavolo di concertazione per il ripristino dei servizi turistici, della Siracusa Malta e del turismo anche in area Cenaco.
“La nostra scelta di fondo sin dalla prima ora è stata quella di non inserire nomi di amministratori e politici uscenti – ha dichiarato Briante – ciò mi consentirà di non avere le mani legate e di rimodulare tutto il sistema Comune, a cominciare dai funzionari e dirigenti. Se verrò eletto vi mostrerò un bilancio tutto diverso. Sarò attento al problema della tassazione locale per la quale stiamo già lavorando, attiverò una serie di convenzioni con gli enti. E soprattutto cercherò di fare luce su quel paradosso emerso di recente: tre milioni di euro per l’avviamento all’attività lavorativa nei servizi sociali. Uno dei tanti buchi neri del bilancio comunale”.

OGGI CONFRONTO CON EZECHIA REALE E CCN ORTIGIA

GIRO DI CONSULTAZIONI COI CANDIDATI SINDACI
OGGI CONFRONTO CON EZECHIA REALE E CCN ORTIGIA


(08/05/2013) -Stamattina a dare manforte al Cenaco Acradina Grottasanta, anche il CCN di Ortigia presieduto da Barbara Cannata. Interlocutore dei commercianti associati il candidato sindaco di Progetto Siracusa Ezechia Paolo Reale. Si è parlato di Viabilità, Turismo e Commercio suggerendo obiettivi e propositi di largo respiro, per esempio indire una conferenza dei servizi con la prossima pubblica amministrazione relativamente ai grandi problemi del commercio siracusano, dalle insegne alle autorizzazioni varie per avviare una piccola media impresa. Lunghi i tempi di attesa, variano da un anno a due. Una burocrazia elefantiaca che di fatto scoraggio la  voglia di intrapresa in questa città, ha sottolineato Barbara Cannata insieme al presidente Cenaco Franco Veneziano, e che non agevola lo start up che color i quali intendano investire sul territorio.
Tra le tante istanze, anche la videosorveglianza e la sicurezza (sono tornati drammaticamente di moda gli scippi e il bullismo in Ortigia), ma anche Università e scuola che fa segnare un esodo verso la periferia contribuendo allo spopolamento del centro storico. “Non esiste più un porto – ha detto Cannata – e il continuo trasferimento degli uffici pubblici stanno svuotando Ortigia. Va rivisto il ruolo del Comune in quelli che sono i rapporti con la piccola e media impresa, perché solo un’azienda sana può sopportare e supportare una scelta amministrativa”.
Si è fatto il punto, ovviamente, sulla tassazione, dalla Serit alla spazzatura, sino al paradosso tutto siracusano di scoraggiare la vocazione turistica balneare di una città che fondamentalmente vive di mare. Ben cinque postazioni balneari (solarium) non sono fruttiferi perché il Comune non rinuncia all’area da assegnare al privato.
Precisa la risposta di Ezechia Paolo Reale: “Una grande responsabilità dello stato attuale dobbiamo prendercela noi cittadini perché siamo andati noi alle urne. Oggi abbiamo la possibilità di poter scegliere, un momento fondamentale per la nostra crescita. Il nostro programma è visibile a tutti, basta andare sul mio sito, ed è stato stilato con la partecipazione della gente, delle categorie. Che chiedono l’abbattimento delle barriere burocratiche. Per questo motivo, è nostra intenzione istituire un ufficio strategico quale una sorta di sportello per le imprese a cui vanno garantiti diritti certi. Le belle parole in questa campagna elettorale appartengono a tutti i candidati. La differenza sta nella persona che riuscirà a raggiungere l’obiettivo. Ma per far ciò occorre indipendenza dai partiti e la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica nelle sedi istituzionali e non tramite il lobbismo nascosto. E’ importante, inoltre, che il sindaco diventi garante delle dinamiche che portino all’intercettazione dei fondi europei, della salute pubblica, della gestione dei beni culturali. Per lo sblocco dei fondi europei attiveremo un ufficio strategico non prima aver ristrutturato tutto l’apparato assessoriale. Il recupero dei fondi europei non interesserà soltanto gli enti pubblici ma anche i privati per avviare certe economie alle quali spesso il piccolo imprenditore non riesce nemmeno ad accedere.
Con quali risorse Ezechia Paolo Reale, da sindaco, intenderà far fronte al dissesto finanziario in cui versa il Comune di Siracusa?
“Iniziando dai tagli ai costi della politica e a tutti quei costi indiretti afferenti a una certa politica. Si proseguirà col taglio delle spese superflue e delle consulenze esterne spesso inutili, ai mega bonus per i dipendenti, alle superfetazioni assurde derivanti dai rimborsi alle aziende private ove svolgono lavoro i consiglieri comunali. Sommando già queste cifre otteniamo un risparmio pari a due milioni e 200mila euro.

OGGI E’ TOCCATO A GIANCARLO GAROZZO DEL PD

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OGGI E’ TOCCATO A GIANCARLO GAROZZO DEL PD


(09/05/2013) - “Condivido tutto in pieno, come posso non firmare?” – così stamane Giancarlo Garozzo, candidato sindaco del PD che ha incontrato la delegazione del Cenaco Acradina Grottasanta e Ortigia nella sua segreteria di via Ierone II.  Dopo Briante ed Ezechia Paolo Reale, il già capogruppo del PD al Comune ha sottoscritto l’impegno a rispettare il protocollo d’intesa con i CCN siracusani e dunque buona parte che in esso vi è scritto. Tra le istanze, come è già noto, avanzate dai commercianti associati, maggior attenzione per uno sviluppo concertato e armonioso del territorio, dunque per il Piano Urbanistico Commerciale, commissariato dalla regione e che di fatto non rispecchia le esigenze della città, secondo Garozzo che ha aggiunto: “lo strumento va sicuramente rivisto ed è già inserito nel programma della candidatura del centro sinistra. Vi garantisco che il programma di sviluppo economico locale verrà fatto di concerto con la categoria commerciale e dunque coi Cenaco. Al PUC va connesso sicuramente anche il Piano Urbano di Trasporto e Mobilità, per il quale la passata amministrazione ha speso 258 mila euro ma senza avviarlo, dopo aver affidato lo studio ad un’azienda di Milano. Puc, Put e Pum vanno corretti da chi amministrerà la città da giugno perche cosi come sono adesso sono praticamente inattuabili non essendo in parallelo con il Prg”.
Anche con Garozzo è stato affrontato il nodo Serit. “Tutti ne parlano in campagna elettorale, ma nessuno dice chiaramente che la finanziaria del 2011 prevede che il Comune non affidi più a Serit il servizio di riscossione che passerà di competenza del Comune di Siracusa. Per quanto riguarda invece Tarsu, Cosap – dice ancora Garozzo - posso prendere direttamente l’impegno di sospendere momentaneamente i pagamenti ed applicare la mora non superiore al cinque per cento quando si va oltre la scadenza di pagamento. Per la Tarsu il sindaco di più non può fare, si può impegnare a portare avanti istanze del proprio territorio”.
Attività culturali: secondo il candidato sindaco del PD “tutto il territorio siracusano può essere coinvolto in un programma generale di eventi per la città che veda una partecipazione importante dei privati in quanto il pubblico non è in grado di potersi deve sobbarcarsi tutte le spese. Se il progetto funzionerà si potrebbe anche istituzionalizzarlo e farlo una volta al mese.
Bei propositi ma con quali soldi?
“Portare un movimento che smuova l’economia locale perchè sappiamo bene che le risorse sono veramente limitate, ma la possibilità di recuperare esiste – annuncia Garozzo -, per esempio, internalizzare i servizi (strisce blu, per esempio, per le quali bastano solo sette persone, tra controllori e tre addetti all’ufficio, cosa da poco rispetto all’esubero di personale al Comune. Premetto anche che non è mia intenzione mettere in discussione il ruolo di Ortigia rispetto a Siracusa. Ortigia è ovvio che è la parte più bella della città, il cosiddetto salotto buono, e dunque va valorizzata. Ma Ortigia ha un problema di fondo, è un’isola e dunque l’accesso avviene solo dai due ponti. Personalmente, appartengo da sempre alla filosofia dell’area pedonale ma che deve essere adeguatamente servita, compresi i trasporti interni coi bus elettrici. A mio avviso, tutto dipende dall’autorevolezza del sindaco che deve avere il coraggio di operare una scelta definitiva. E la popolazione si dovrà adeguare alla scelta, se ragionata e concertata. Sin qui nessun sindaco è stato bravo a prendere decisioni vere, noi siamo stati sempre all’opposizione contro questo modo di gestire la cosa pubblica. La nostra intenzione è prendere una decisione che, nel bene e nel male, sarà quella”.
Per quanto riguarda ancora il bilancio e la possibilità di creare nuove entrate. “Vi sono somme che nelle voci di bilancio andrebbero tagliate – dice Garozzo -, chi soffre deve essere supportato dal Comune, anche chi non riesce a comprare i farmaci. E su questo vi ricordo la mia mozione in consiglio comunale che è stata completamente disattesa, ma questa è un’altra storia. Inoltre, pensiamo di istituire un fondo sociale da destinare ai deboli, ai disoccupati, agli emarginati, persino agli ex detenuti, sei mila euro ciascuno a fondo perduto. Non escludo i commercianti, in questo ambito, che sicuramente godranno del giusto supporto in quella che è l’infinita querelle sulle autorizzazioni poco veloci per chi ha intenzione di fare impresa”.

ULTIMO INCONTRO CON SANTI PANE

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STAMANE ULTIMO INCONTRO CON SANTI PANE


(Siracusa, 21.05.2013) - Ultimo incontro del Cenaco con il candidato sindaco Santi Pane della lista civica “Pronti al Cambiamento” che ha esordito subito:  “Portare avanti il mondo dell’associazionismo è importante perché da forza e carattere alla categoria che è vitale per il tessuto socio economico di Siracusa. Abbiamo competenze certe, abbiamo studiato il bilancio comunale che riflette sul piano contabile una città allo sbando totale. Un bilancio sin qui del malaffare della politica: basti pensare a quel milione e 340 mila euro per la sola voce “spese telefoniche” del Vermexio. Quando invece mancano le cose essenziali, le mense per gli asili nido. Non esiste la ricetta lavoro: per far decollare l’economia locale, commercio incluso, occorre rilanciare il porto turistico e la crocieristica.
Sul drammatico stato di precarietà del commercio siracusano ha riferito il presidente Cenaco Acradina Grottasanta, Francesco Veneziano: “Qui da noi si licenzia e basta – ha detto – non si cercano i mezzi possibili per cercare di mantenere in vita l’azienda. Le banche hanno chiuso i rubinetti, oggi più di ieri, persino quelle più grandi che cominciano a fare un piano di rientro chiedendo l’azzeramento del fido al piccolo commerciante e la chiusura dei conti. Abbiamo necessità di avere un sindaco che sia presente al fianco di migliaia e migliaia di botteghe nell’area  urbana. I titolari di agenzia hanno poteri limitati,  questo lo sappiamo bene. Chiediamo che la giunta e il sindaco si facciano carico di questa situazione di estremo disagio intercedendo presso gli istituti di credito”.
Venendo ai punti principali della piattaforma di istanze Cenaco, interruzione pagamenti Serit, servizio riscossione che diventerà presto municipalizzato. Santi Pane auspica : “Sedersi attorno allo stesso tavolo, tutte le categorie, fare un protocollo di intesa tra ente comunale, le associazioni di categoria, CCN compresi, Serit se ancora esistente per focalizzare il sistema e individuare criteri assolutamente oggettivi attraverso cui poter beneficiare di provvedimenti di sostegno, dilazioni , sospensioni, compreso abbattimento di interessi”.
Centri Commerciali Naturali significa vivere la città. 1500 utenti. Parcheggi, comfort e tutto ciò che è previsto nel piano di riqualificazione urbana del Cenaco Acradina Grottasanta (via Pitia, Tisia, Senatore di Giovanni, Largo Dicone). Un progetto finanziabile e non finanziato.
“Il primo impegno, fronteggiare l’emergenza e razionalizzazione delle spese correnti – ha detto Pane –. Non mi preoccupano i programmi, ma le persone che  li portano avanti”.
Sfiorati anche i grandi tema della viabilità , dal Piano dei trasporti, non solo urbani, ma anche ferroviari, aeroportuali, e portuali, e del PUC (il Comune di Siracusa non ha un piano urbanistico commerciale) completamente congelato. E ancora, realizzazione parcheggi, abusivismo, cartellonistica selvaggia. “Abbiamo chiesto con forza – dice Veneziano – l’inserimento  nel novero bilancio comunale di una voce ad hoc per i CCN, al momento esiste soltanto un capitolo di spesa previsto dall’assessorato Attività Produttive. Infine, chiediamo che ci sia una programmazione di eventi culturali, sociali, sportivi e ricreativi che coinvolga anche i CCN periferici e non seguitare a creare due Siracusa: centro storico e periferia. Chiediamo di rilanciare il protocollo di intesa sottoscritti con gli ultimi due sindaci coi CCN.
“I punti illustrati dal CCN mi sono tutti familiari – ha dichiarato Santi Pane – ma non posso promettere cose a lunga scadenza, come il Put e il Puc, strumenti che richiedono tempo per una progettazione oculata. L’intento è sicuramente condiviso, ma occorre essere realisti. Per quanto riguarda poi un migliore accesso al credito presso le banche, ciò si può portare esclusivamente avanti attraverso il consorzio Fidi. Non è qualcosa che può fare il sindaco, lo so per certo in quanto bancario di professione. Sono molto vicino, ho trovato molti aspetti condivisi dal nostro programma. Questa nostra avventura lontana dai partiti è un fatto molto caratterizzante e non vuol dire di mancare di coerenza gestionale e competenza. Il nostro essere lista civica parte dall’interesse di voler rappresentare le istanze dei siracusani, ciò comporta doti di competenza, trasparenza e dedizione. Siracusa è allo sbando, va sempre più alla deriva. I presupposti dei CCN sono i nostri basati sull’idea di una città che vorremmo. Con una macchina amministrativa efficiente, il Comune non deve solo battere cassa, ma deve stare al fianco dei piccoli commercianti che oggi appaiono sfiduciati, umiliati da questo andazzo politico poco edificante. Sono per i corsi di formazione professionale, per far partire i cantieri, e le opere finanziate che non conosco alcun start up per incapacità delle passate amministrazioni”.

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