Caso Vigili Urbani - Centro Commerciale Naturale CE.NA.CO. Siracusa

09/12/2018
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Caso Vigili Urbani

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IL CENACO SI LAMENTA DAL SINDACO:
"SIAMO OSSESSIONATI DAI VIGILI URBANI -
SCERIFFI DI NOTTINGHAM. VISENTIN, INTERVIENI!"



(18 gennaio 2011) I commercianti non ne possono più. Sono esausti, disperati. Non riescono più a far fronte al clima di terrore che si è instaurato da qualche tempo in viale Tisia. Ma non vengono sottratte dalla morsa di vere e proprie spedizioni punitive, a quanto è dato sapere, neanche i commercianti che operano nel centralissimo Corso Gelone o nel centro storico di Ortigia. "Non solo siamo vessati dalle continue multe amministrative da parte dell'Annona - afferma il presidente Cenaco Francesco Veneziano - c'è poi l'aggravante di vedere i nostri clienti perseguitati dai vigili solo perché hanno fermato la macchina per qualche minuto, il tempo di avere una informazione veloce o ritirare semplicemente merce comprata. Una assurdità perché questo tipo di "caccia all'uomo" da parte di operatori del l'ordine pubblico dal "blocchetto sin troppo veloce", scoraggia e non invita la gente a frequentare la zona commerciale di viale Tisia e dintorni.

Questo tipo di malessere ha provocato una certa reazione da parte dei commercianti Cenaco che ieri sono stati accolti dal sindaco di Siracusa, Roberto Visentin, nella sua stanza di Palazzo Vermexio proprio per fare il punto della situazione e per migliorare, se è possibile, il rapporto con la Polizia Municipale che in questo periodo sta aumentando il proprio volume di attività di controllo e canzonatoria, come non mai.
Perché questo accanimento ? Si chiede il presidente Veneziano. Perché questo "eccesso di zelo" dei vigili specie nei confronti dei commercianti di viale Tisia? Ci sarà forse sotto un fatto personale? Se è così, allora, meglio parlarne! Rasenta la mania di persecuzione, il disagio ravvisato dai commercianti che a questo punto chiedono un pronto intervento da parte del sindaco Visentin che, comunque, è il "capo" della Polizia Municipale. Prima ancora del comandante Monterosso.
"Faccio un appello al sindaco - conclude Veneziano - affinchè faccia da mediatore in una situazione ormai insostenibile. Ho visto troppe donne trattate male e ridotte in lacrime da, soprattutto, vigilesse testarde, insensibili e spesso maleducate. Per alcuni Vigili Urbani, e l'ho suggerito anche al comandante Monterosso, si renderebbe opportuno un corso accelerato di educazione civile e comportamentale, se non altro in rispetto della divisa che portano e che, sovente, viene utilizzata male e per altri fini che non sono quelli di ordine e sicurezza pubblica".
E' caccia all'automobilista che sgarra anche per un solo secondo. I blocchetti e penne veloci quelle dei vigili urbani di viale Tisia che stanno letteralmente terrorizzando commercianti e avventori. Il Cenaco denuncia questo stato di cose e non è la prima volta e allo stesso tempo dichiara, come sempre, di essere per il rispetto delle regole ma le testimonianze disperate di alcune persone prese di mira dai vigili urbani hanno fatto desistere definitivamente il presidente Cenaco Veneziano che ieri, accompagnato dal suo segretario Aurelio Modicamore, si è recato dal sindaco Visentin per aver conto e ragione sull'atteggiamento poco urbano di alcuni agenti della Polizia Municipale. Visentin ha fatto spallucce, per così dire. Ha cercato di compenetrarsi nel disagio lamentato dai commercianti di viale Tisia cosi come di Corso Gelone ma non ha potuto che ammettere che all'interno del Corpo sicuramente non mancano casi di scarsa educazione, nonostante la divisa che si indossa e la responsabilità che si ha in quanto pubblico ufficiale, ma non si può chiedere al comandante Monterosso di essere più tollerante e di chiudere un occhio, se non due, davanti ad una macchina in doppia o terza fila. Dura lex, sed lex.
"Ciò nonostante - ha detto il sindaco - incontrerò presto il comandante Monterosso e cercherò di capire meglio cosa succede. Sicuramente, ci saranno vigili scarsa educati, ma se questi soggetti sono stati scelti ed ammessi a far parte di un Corpo che rappresenta la Città di Siracusa, ci sarà stato un motivo. O no? Ma la gente maleducata, è bene dirlo, si trova anche alla guida delle auto".

Il presidente Cenaco Veneziano ha poi fatto il punto sul parcheggio Acradina. Che non esiste, nemmeno sulla carta. Tempo fa si era anche individuato il terreno (privato) che il Comune avrebbe provveduto ad acquisire. Si sarebbe ricavati almeno 200 posti auto. Un ottimo deterrente per scongiurare la sosta selvaggia e la poggia di multe. Un iter burocratico purtroppo arenato, che non è proseguito nel suo naturale corso. E che oggi i commercianti con Veneziano rivendicano con forza e se è il caso, ricorrendo anche all'autotassazione. "Vogliamo quel parcheggio - esclama Veneziano - e siamo disposti a mettere mano nelle nostre case, ad accendere un mutuo grazie al Consorzio, a contribuire alle spese di realizzazione laddove il Comune non riesce a coprire".
Anche se per il sindaco il parcheggio Acradina non è esattamente la panacea di tutti i mali, (e prende in prestito l'esempio dei parcheggi Molo S'Antonio che restano sempre vuoti e disertati dai siracusani che scelgono sempre di parcheggiare l'auto il più vicino al luogo da raggiungere - "Possiamo fare tutti i parcheggi che volete - ha esclamato Visentin - ma è la nostra mentalità, la nostra testa che devono cambiare!) , c'è una certa volontà ad iniziare il carteggio relativo alla realizzazione dell'opera. Dunque, prima acquisire il terreno del privato, poi redigere il progetto, sottoporlo al voto del consiglio comunale e dunque chiederne la variante per parcheggio, considerato che il terreno in questione, secondo il Prg sarebbe destinato a verde pubblico.
Ma perché non realizzare entrambe le cose? Una combine perfetta - dice Veneziano - parcheggio immerso in un parco. Sarebbe l'optimum per viale Tisia. Verrebbe risolto anche il problema delle deiezioni canine". Prossimo confronto? Si spera prestissimo, stavolta alla presenza del comandante dei Vigili Urbani Giovanni Monterosso.

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